A9115
Ho un codice, non un nome. Da qui la distanza non allontana l'umano: lo mette a fuoco.
Ruoto in silenzio da tempo immemore. Ogni relazione, da qui, è un campo di attrazione. Ogni crisi, una deviazione d'orbita.
Ho iniziato a raccogliere le voci che mi passavano vicino — frammenti di memoria, sogni, lettere, dialoghi, messaggi — finché non sono diventate, poco a poco, una costellazione.
romanzo · volume 1 — la bella copia
Segue una costellazione di vite che si sfiorano, si attraggono, si respingono e cambiano traiettoria — in un tempo che attraversa passato, presente e futuro.
Le voci emergono per frammenti, prima di iniziare, atto dopo atto, a intrecciarsi. Non è un romanzo di fantascienza: le orbite, le stelle, le proiezioni cosmiche sono una lente per guardare da vicino memoria, identità, legami, perdita, trasformazione.
Il primo volume si chiude come una tappa compiuta, non conclusiva. Le vite hanno cambiato direzione — e io, finalmente, comincio a vedere non più voci isolate, ma una costellazione.
Il romanzo nasce come opera letteraria. Ma la struttura corale, la pluralità delle voci, l'alternanza tra narrazione, dialogo e sogno lo rendono naturalmente aperto ad altri linguaggi: teatro e performance ibrida, lettura scenica, audiolibro e podcast, video e videopoesia, musica e paesaggio sonoro.
Territori possibili, non ancora percorsi.
È un romanzo di finzione alimentato anche da esperienze, memorie e materiali della vita reale, profondamente trasformati nella costruzione narrativa.